ASSEM. Un’Azienda, una Città, una Storia

Raoul Paciaroni - Lorenzo Paciaroni, ASSEM. Un'Azienda, una Città, una Storia. Sanseverino Marche, 2014

Pubblicato il 5 febbraio 2014

assem Una genesi non datata ieri, quella che almeno un lustro e mezzo fa ha concepito il percorso che ha partorito, dopo anni di lavoro e interruzioni e riprese e falsi allarmi di sospirati finanziamenti, ASSEM. Un’Azienda, una Città, una Storia. Editore ASSEM, promotore il Comune di San Severino Marche, un secolo e mezzo di storia settempedana in duecento pagine che vanno dal primo impianto idroelettrico all’arrivo dell’illuminazione pubblica con l’energia elettrica, dallo sviluppo dell’imprenditoria pesante all’elettrificazione rurale, dalla nascita dell’Azienda Elettrica Municipale alla sua trasformazione in SpA.
Due gli autori, Raoul Paciaroni e Lorenzo Paciaroni, padre e figlio. Il primo, storico affermato e conosciuto in tutte le Marche, duecento pubblicazioni scientifiche all’attivo (questa è la 199ma, la numero 200 in corso di stampa), un curriculum che non ha bisogno di elogi, oltretutto perito elettrotecnico dipendente ENEL per quarant’anni. Il secondo, il sottoscritto, ai tempi dell’intrapresa dell’avventura dedito all’attività giornalistica; oggi purtroppo faccio altro, per fortuna lavoro, per passione ancora scrivo, ma le parole leggibili non me le paga più nessuno.

Ci siamo trovati di fronte, dopo la richiesta di ricostruire la storia della municipalizzata settempedana, una mole di dati, bilanci, elenchi di cda e chili di inutilità che nessuno avrebbe letto, perché la storia di un’azienda è questo, una colata di dati societari. Dovevamo dare un volto umano a queste unità di misura, renderle disponibili al pubblico e al lettore medio. Abbiamo scelto di muoverci in due direzioni: fruibilità e contesto.
L’iconografia viene in aiuto in situazioni come questa: dagli archivi, da collezioni private, dalla raccolta degli autori, da polverose scatole in soffitte è fuoriuscito materiale quasi totalmente inedito, duecento fotografie e documenti, che ha reso il volume densamente popolato, dinamico, vivace, colorato. Quindi il linguaggio, lavorando frase per frase per modellare un aspetto appena un po’ romanzato delle vicende, per rendere avvincente la narrazione, per attaccare il lettore alle righe. Probabilmente non riuscendoci, ma di sicuro la trasformazione dei dati è stato lo scoglio maggiore da superare e – vista la base di partenza, le cartelle d’archivio e chiunque ne abbia vista una sa di che parlo – abbiamo fatto miracoli.
Lavorandoci, anno dopo anno scorreva la storia. La storia, appunto. E le vicende industriali narrate si intrecciavano con quelle generali del Novecento locale, dagli anni di Giolitti alla prima Guerra mondiale; dal Fascismo alla Grande Guerra, alla Resistenza, alla Liberazione; dall’Italia repubblicana al libero mercato ai giorni nostri. La vita dell’Azienda ha finito per farsi vettore della scrittura di un frammento di storia, quella contemporanea, che paradossalmente è la meno studiata. Mi padre è un medievalista, indagare per la prima volta la storia contemporanea settempedana – in grossa parte composta da documenti archivistici mai aperti dopo la loro deposizione negli archivi – è stata una sfida anche per lui; per me, che non scrivevo di storia dai tempi dell’Università, qualche difficoltà in più di lui.

Dalla prima illuminazione pubblica del 1894 alla nascita dell’AEM nel 1919, all’uscita indenne dal ciclo di assorbimenti degli anni Venti e Trenta e dalle nazionalizzazioni del dopoguera, alla trasformazione in SpA a questa opera che celebra il primo secolo dall’acquisizione da parte del Comune del primo impianto di produzione, abbiamo ricostruito l’albero genealogico dell’ASSEM. Incontrando vicende, notizie, fatti, personaggi, eccellenze; abbiamo conosciuto il carattere della città.
Chiaro a tutti che questo libro non traccia un bilancio – sebbene non si tiri indietro nel dare giudizi sull’ascesa industriale d’inizio Novecento che portò Sanseverino a diventare una “Piccola Terni” e sul blando declino che l’ha diminuita fino ai giorni nostri -, questo libro racconta una storia. In questa eterogenesi dei fini abbiamo trovato la linea da seguire, alla quale siamo rimasti fedeli dal primo all’ultimo capitolo componente quest’ingente opera, con quasi trecento note bibliografiche, documentato dalla prima all’ultima affermazione, un lavoro scientifico con tutti i crismi, curato nella grafica dal sottoscritto e in vendita da oggi presso la sede ASSEM e la ProLoco di Sanseverino Marche.
Qua sotto un estratto dell’opera, per ogni altra informazione o per il cartaceo chiedete all’ASSEM.



Dillo a tutti

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